Il nostro processo, aperto. Completamente.
In molti ci hanno chiesto come lavoriamo davvero — non la versione da deck, ma i passi concreti che seguiamo quando entriamo in un'azienda. Abbiamo deciso di renderlo pubblico.
Se qualcuno lo copia, bene: vuol dire che il mercato si muove nella direzione giusta. I risultati però si ottengono solo con l'esecuzione.
Prima delle tecnologie, le persone.
La tecnologia più avanzata del mondo non funziona se le persone non ci credono. Per questo, la Fase 0 viene prima di qualsiasi valutazione tecnica.
⚠ La paura di essere rimpiazzati
È la preoccupazione più diffusa e raramente espressa apertamente. Se non viene affrontata subito, si traduce in resistenza passiva: dati forniti a metà, feedback falsati, adozione lenta. Il nostro approccio è diretto: l'AI sposta le persone dall'operatività ripetitiva ad attività ad alto valore aggiunto. Chi impara a lavorare con l'AI diventa più prezioso, non meno.
⚠ La disillusione da tool già provati
Chi ha già sperimentato l'AI senza successo tende a scartare qualsiasi nuova proposta. Questi individui sono spesso tra i più capaci e i più critici. La strategia: mostriamo loro qualcosa che funziona davvero, velocemente, nel loro dominio, prima di chiedere qualsiasi commitment.
Regola pratica: se in azienda c'è qualcuno che ha già provato l'AI senza risultati, quella persona deve essere tra le prime a vedere un quick win funzionante. Convertire uno scettico vale dieci evangelisti.
Come lo facciamo
Interviste one-to-one
Interviste con l'executive team. Incontriamo individualmente i leader delle principali funzioni aziendali. L'obiettivo non è raccogliere dati — è costruire fiducia e capire le priorità strategiche di chi deve sponsorizzare i progetti.
Survey interno
Survey interno di discovery. Somministriamo un questionario strutturato a una selezione di dipendenti scelti per funzione e anzianità. Quattro sezioni: chi sei, come lavori oggi, le inefficienze che ti frenano, il tuo rapporto con l'AI. Tempo: 10–15 minuti.
Prima di scrivere una riga di codice.
Ogni decisione di implementazione deve essere giustificata dai numeri — non dall'entusiasmo tecnologico.
Mappatura dei processi
Audit olistico per funzione aziendale (operations, customer service, finance, HR, vendite). Identifichiamo i processi ad alto volume, alta ripetitività e alto costo — quelli dove l’AI ha il maggiore impatto.
Quantificazione del costo attuale
Per ogni caso d’uso identificato, calcoliamo il costo reale oggi: ore/uomo mensili × costo orario medio + errori + rework + opportunità perse. Nessun progetto parte senza un business case chiaro.
Stima del target post-AI
Per ogni caso d’uso, proiettiamo l’obiettivo misurabile: riduzione del 60–80% delle ore, tasso di automazione, nuova capacità generata. Definiamo KPI precisi prima di iniziare.
AI Readiness
Valutiamo la qualità dei dati esistenti, il tech stack attuale, l’integrazione con sistemi gestionali (ERP, CRM). Identifichiamo i gap da colmare prima dell’implementazione.
Make or Buy
La reazione istintiva è sempre acquistare. Acquistiamo quando il workflow è generico o la velocità conta. Costruiamo solo quando il workflow è profondamente personalizzato o quando crea differenziazione strategica reale.
No dati, no AI. Prima di qualsiasi implementazione, verifichiamo la qualità e l'accessibilità dei dati aziendali. Dati frammentati o in silos rendono impossibile qualsiasi progetto AI serio.
Il primo risultato concreto entro 30 giorni. Non uno studio. Un sistema.
Il cambiamento culturale si guadagna con i risultati, non con le presentazioni. Nei primi 90 giorni ci concentriamo su 2–3 implementazioni ad alto impatto e bassa complessità.
Quando un team vede il customer service gestire autonomamente l'80% delle richieste, smette di resistere e inizia a chiedersi: “dove possiamo farlo anche noi?”
Quick wins tipici per settore
I 4 Livelli della Maturità AI
Ogni azienda parte da un livello diverso. Noi la portiamo a quello successivo.
Efficienza Operativa
Automatizzazione dei processi ripetitivi. Riduzione dei costi operativi del 15-30% in 90 giorni.
Intelligenza Decisionale
Dashboard predittive e analisi avanzata. Le decisioni si basano su dati, non su intuizioni.
Innovazione di Prodotto
Nuovi prodotti e servizi abilitati dall'AI. Il vantaggio competitivo diventa strutturale.
Trasformazione del Modello
L'AI ridefinisce il business model. L'azienda diventa una piattaforma data-driven.
Difesa vs Attacco
La maggior parte delle aziende usa l'AI in difesa. Noi la usiamo in attacco.
🛡 Difesa (quello che fanno tutti)
- —Tagliare i costi
- —Automatizzare i processi
- —Ridurre il personale
- —Seguire il mercato
⚔ Attacco (quello che facciamo noi)
- →Creare nuovi ricavi
- →Ripensare il modello di business
- →Potenziare le persone
- →Definire il mercato
I 7 principi che guidano ogni progetto.
Mattoncini, non monoliti.
Scomponiamo ogni grande trasformazione in progetti da 30–90 giorni con output misurabili. Nessun progetto da 6 mesi che sparisce in un cassetto. Manteniamo il momentum con una prospettiva di lungo termine.
Build the least that delivers the most.
La domanda non è “quale AI usiamo?” ma “qual è il minimo che devo costruire per ottenere il massimo impatto?” Ogni feature in più è un rischio, un costo, e un ritardo al primo risultato.
Human in the loop.
L’automazione totale non è sempre l’obiettivo. Per processi ad alta variabilità o alta posta in gioco, l’AI gestisce il 70–80% del lavoro e scala all’operatore umano per le eccezioni. L’AI decide, l’umano supervisiona.
Adozione reale, non funzionamento tecnico.
Un sistema AI che il team non usa vale zero. Investiamo tanto nell’UX e nel change management quanto nell’engineering. La metrica di successo non è “funziona?” ma “lo usano?”
Make or Buy: la reazione istintiva è acquistare.
Acquistiamo quando il workflow è generico. Costruiamo solo quando crea differenziazione strategica reale. Un sistema economico da sviluppare non è necessariamente economico da mantenere.
Non implementiamo AI dove basta un foglio Excel.
Risolviamo solo i colli di bottiglia dove l’AI è l’unico moltiplicatore possibile. Non complichiamo ciò che è semplice. Il buon senso prima della tecnologia.
Trasformazione olistica.
Sales, operations, customer service, finance, HR, marketing, supply chain. Non ottimizziamo un angolo dell’azienda — la trasformiamo dall’interno.
Questo è il processo che seguiamo. Se ti riconosci in qualcuna di queste sfide, la prima conversazione è gratuita.
Parla con noi. Nessun impegno, solo chiarezza.