Nuova Sabatini: lo strumento più longevo per le PMI
La Nuova Sabatini è una delle agevolazioni più consolidate e affidabili per le PMI italiane. Nata per facilitare l'accesso al credito per l'acquisto di beni strumentali, è stata rifinanziata dalla Legge di Bilancio 2026 con 650 milioni di euro per il biennio 2026-2027. A differenza di molti bandi a sportello che si esauriscono rapidamente, la Sabatini ha una dotazione finanziaria ampia e un meccanismo di funzionamento stabile e prevedibile.
Per le PMI che investono in intelligenza artificiale, la Nuova Sabatini offre un vantaggio specifico: un contributo in conto interessi maggiorato per gli investimenti in tecnologie 4.0, che include esplicitamente software AI, piattaforme di machine learning e hardware per l'elaborazione dati.
Come funziona il meccanismo
La Nuova Sabatini non è un contributo a fondo perduto. È un contributo in conto interessi, ovvero lo Stato copre una parte degli interessi sul finanziamento bancario che l'impresa contrae per acquistare i beni strumentali. In pratica:
- L'impresa richiede un finanziamento bancario (o un leasing) per l'acquisto dei beni
- Lo Stato eroga un contributo che copre parte degli interessi su quel finanziamento
- Il finanziamento deve avere durata massima di 5 anni e importo tra 20.000 e 4.000.000 di euro
- Il contributo viene erogato in un'unica soluzione per finanziamenti fino a 200.000 euro (semplificazione introdotta per velocizzare l'erogazione)
Le due varianti: Ordinaria e 4.0
La Nuova Sabatini prevede due aliquote di contributo:
- Sabatini Ordinaria: contributo calcolato su un tasso annuo del 2,75%. Copre l'acquisto di macchinari, impianti, attrezzature e software generici
- Sabatini 4.0 (o "Industria 4.0"): contributo calcolato su un tasso annuo del 3,575%. Copre l'acquisto di beni materiali e immateriali rientranti negli Allegati A e B alla Legge 232/2016, ovvero le tecnologie Industria 4.0
La differenza può sembrare marginale (0,825 punti percentuali), ma su un finanziamento quinquennale di 200.000 euro si traduce in un contributo aggiuntivo di oltre 4.000 euro. E, soprattutto, la variante 4.0 segnala la volontà del legislatore di premiare gli investimenti in tecnologie avanzate.
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I beni ammissibili alla Sabatini 4.0 sono gli stessi degli Allegati A e B, che includono:
Hardware per l'AI (Allegato A)
- Server e workstation per l'addestramento e l'inferenza di modelli AI
- GPU dedicate (NVIDIA, AMD) per il deep learning
- Sistemi edge computing per l'elaborazione AI in tempo reale a bordo macchina
- Sensori intelligenti e dispositivi IoT che alimentano i sistemi AI con dati di produzione
- Telecamere industriali per sistemi di visione artificiale
- Robot collaborativi con capacità di apprendimento
Software AI (Allegato B)
- Piattaforme di machine learning per analisi predittiva e ottimizzazione
- Software di visione artificiale per il controllo qualità automatizzato
- Sistemi di NLP (Natural Language Processing) per l'elaborazione di documenti e l'assistenza clienti
- Software di manutenzione predittiva basati su algoritmi di anomaly detection
- Piattaforme di automazione dei processi con componenti AI (RPA intelligente)
- Software ERP e MES con moduli AI integrati per la pianificazione e l'ottimizzazione
- Soluzioni cloud computing per l'elaborazione e lo storage dei dati AI
Requisiti per accedere
La Nuova Sabatini è aperta a tutte le micro, piccole e medie imprese (MPMI) che soddisfano questi requisiti:
- Essere regolarmente iscritte al Registro delle Imprese
- Non essere in stato di liquidazione o di difficoltà ai sensi della normativa europea
- Non avere procedimenti esecutivi in corso o posizioni debitorie con Equitalia
- Essere in regola con gli obblighi contributivi (DURC regolare)
- Operare in tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca (con alcune esclusioni specifiche)
Un punto importante: non ci sono requisiti settoriali o dimensionali particolari oltre alla definizione di PMI. Questo rende la Sabatini accessibile alla grande maggioranza delle imprese italiane.
Come presentare domanda
La procedura di domanda si articola in questi passi:
- Passo 1 - Preventivo: ottenere dal fornitore un preventivo dettagliato per i beni da acquistare, specificando se rientrano nell'Allegato A o B
- Passo 2 - Finanziamento: richiedere un finanziamento o un leasing a una banca o intermediario finanziario convenzionato con il MIMIT
- Passo 3 - Domanda: presentare la domanda di agevolazione attraverso la piattaforma telematica del MIMIT, allegando il preventivo e la delibera di finanziamento della banca
- Passo 4 - Decreto: il MIMIT emette il decreto di concessione del contributo (tempi medi: 30-60 giorni dalla domanda)
- Passo 5 - Investimento: procedere con l'acquisto dei beni entro 12 mesi dal decreto di concessione
- Passo 6 - Erogazione: richiedere l'erogazione del contributo dopo aver completato l'investimento, allegando le fatture quietanzate e la dichiarazione di interconnessione (per i beni 4.0)
Esempio pratico: progetto AI con Nuova Sabatini
Un'azienda metalmeccanica con 15 dipendenti vuole implementare un sistema di controllo qualità basato su visione artificiale. L'investimento prevede:
- 2 telecamere industriali ad alta risoluzione: 8.000 euro
- 1 workstation con GPU dedicata: 12.000 euro
- Software di visione artificiale con modello AI custom: 25.000 euro
- Integrazione con il sistema MES aziendale: 10.000 euro
- Formazione degli operatori: 5.000 euro
Investimento totale: 60.000 euro. L'azienda richiede un finanziamento bancario di 60.000 euro a 5 anni. Con la Sabatini 4.0 (tasso 3,575%), il contributo in conto interessi è di circa 6.200 euro, erogato in un'unica soluzione.
A questo si aggiunge l'iperammortamento 4.0: con una maggiorazione del 180%, il risparmio fiscale IRES è di circa 25.920 euro su 5 anni. Il costo effettivo netto dell'investimento scende a circa 27.880 euro, meno della metà del costo originale.
Sabatini Capitalizzazione: la novità 2026
La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto anche la "Nuova Sabatini Capitalizzazione", una variante dedicata alle PMI che effettuano un aumento di capitale sociale in connessione con l'investimento. Il contributo è incrementato per premiare le imprese che rafforzano la propria struttura patrimoniale mentre investono in tecnologia. Questa variante è particolarmente interessante per le PMI in fase di crescita che vogliono combinare il rafforzamento patrimoniale con l'adozione di tecnologie AI.
Cumulabilità con altre agevolazioni
Uno dei vantaggi principali della Nuova Sabatini è la cumulabilità con altre misure:
- Iperammortamento 4.0: pienamente cumulabile. L'impresa ottiene sia il contributo in conto interessi sia la maggiorazione fiscale
- Bandi regionali: generalmente cumulabili, fino al massimale di intensità di aiuto previsto dalla normativa europea
- Credito d'imposta per il Mezzogiorno: cumulabile per le imprese del Sud Italia, con un ulteriore beneficio fiscale
La cumulabilità rende la Sabatini un tassello fondamentale in una strategia di finanziamento articolata, dove diversi strumenti si sommano per ridurre al minimo il costo dell'investimento.
Consigli pratici
- Non aspettare: la Sabatini è a sportello aperto (non a bando), ma i fondi possono esaurirsi. Meglio presentare domanda il prima possibile
- Scegliere la banca giusta: non tutte le banche hanno la stessa velocità nell'istruire le pratiche Sabatini. Chiedere alla propria banca i tempi medi e, se necessario, valutare alternative
- Specificare 4.0 nel preventivo: il fornitore deve indicare chiaramente che i beni rientrano negli Allegati A o B per accedere all'aliquota maggiorata
- Pianificare l'interconnessione: per i beni 4.0, la dichiarazione di interconnessione è necessaria per l'erogazione del contributo
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